Il Vaticano sostiene la persecuzione degli omosessuali
Nel mondo 88 nazioni puniscono ancora legalmente l’omosessualità.
In 7 di questi – Iran, Arabia Saudita, Yemen, Emirati Arabi Uniti, Sudan, Nigeria, Mauritania – gay e lesbiche sono puniti con la pena di morte.
Il ministro francese per i Diritti umani, Rama Yade e il suo governo hanno presentato una dichiarazione per invitare alla depenalizzazione universale dell’omosessualità all’Assemblea generale dell’ONU.
L’osservatore permanente del Vaticano presso le Nazioni Unite, Celestino Migliore, il 1° dicembre 2008 ha spiegato che l’ONU non deve impegnarsi per depenalizzare l’omosessualità “perché ciò porterebbe a nuove discriminazioni, in quanto gli stati che non riconoscono le unioni gay verranno mesi alla gogna”.
Padre Lombardi, direttore della sala stampa del Vaticano, precisa che altri 150 paesi non hanno sottoscritto la dichiarazione francese e il Vaticano non è solo.
Tra questi ci sono quei paesi che imprigionano, fustigano, uccidono per legge gli omosessuali.
