Laicità dello Stato – sul caso Boffo
Condivido in pieno il commento del direttore di Lucidamente – Rivista mensile di cultura ed etica civile.
“Ha fatto bene Gianfranco Fini a difendere apertamente la laicità dello stato e ad auspicare una legge decente sul testamento biologico; ha fatto bene Vittorio Feltri (patacca o non patacca, velina o meno) a smascherare il bigottismo ipocrita clericale; e ha ragione Silvio Berlusconi a chiedere l’assoluto rispetto della vita privata di ciascuno.
E sarebbero, in tutti e tre i casi, affermazioni “di sinistra”.
In Italia invece non si riesce ancora a operare l’elementare distinzione tra reato (ciascuno deve rispettare le leggi e va punito se non lo fa, ma è la magistratura l’organo preposto all’eventuale condanna del colpevole e non “la ggente”o “il popolo”), morale individuale (che ogni persona si costruisce e di cui risponde alla propria coscienza) e peccato (valido solo per i cattolici che ne rispondono alla loro chiesa o al loro dio).
L’aspetto strano è che il centrosinistra, invece di difendere tali distinzioni, che stanno alla base della libertà individuale e della laicità, insegua la Chiesa cattolica, sostenendola quando “conviene” (immigrati, umanitarismo, censure ai comportamenti privati del premier, ecc.), criticandola quando “non conviene” (diritti civili, omofobia, eutanasia, proibizionismo, insegnamento della religione nelle scuole, ecc.).
In tal modo, il centrosinistra è diventato succube dell’iniziativa clericale e ha perso completamente la propria identità, indipendenza e autorità morale e politica.“